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Opa Cupa Live in contrada Tangano copertina del cd.
Artista/Gruppo: Opa Cupa
  Titolo album: Live in contrada Tangano  
  Etichetta: Sottosuono  
  Web site: Opa Cupa  
Recensore: Francesco Serini

© Francesco Serini per http://www.music-on-tnt.com

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I quotidiani sbarchi dei profughi dalle sfortunate terre balcane e negli ultimi anni anche dal Medio e dall'Estremo Oriente, nonché una riconosciuta importanza strategica all'interno dei floridi commerci tra i maggiori stati mediterranei, fanno della Puglia una regione multirazziale al pari degli altri grandi territori italiani come il Lazio o la Lombardia. Con una differenza: se per questi ultimi si può parlare anche di cosmopolitismo, per la Puglia, che rimane sempre e comunque una regione del Sud, rimangono ancora irrisolti anche se in misura minore rispetto alle vicine Basilicata o Molise, i tanti problemi del Meridione (disoccupazione, inutili o abusive infrastrutture), ragion per cui la multirazzialità emerge alla fine una delle contraddizioni tipiche di quei territori, come quello pugliese, ancora in crescita
Rimane il fatto comunque che, al di là di tali problematiche, la confluenza di diversi popoli rendono la vita e la cultura regionale colorita e unica. Ne sono un esempio il gruppo musicale degli Opa Cupa. Il nome significa il grido di esortazione alla danza degli zingari del Sud-Est Europa. Il gruppo infatti non solo è formato da musicisti leccesi: Cesare dell'Anna (tromba), Joe De Marco (trombone), Gaetano Partipilo (percussioni), Giorgio Vendola (contrabasso) e Massimiliano Ingrosso (batteria) , ma da anche due musicisti internazionali: Adnan Hozic (voce, chitarra) della Bosnia Erzegovina e Admir Shkurtaj (fisarmonica) dell'Albania.

Formatosi solo nel 1999, con il loro primo lavoro Live in Contrada Tangano, che è una masseria nel leccese dove tutti i componenti vivono con poeti e pittori, e dove hanno registrato questo album strumentale, dimostrano un estro creativo davvero unico e un'esperta padronanza degli strumenti musicali, ma soprattutto una già matura elaborazione compositiva perchè non era assolutamente facile convergere diverse esperienze musicali: chi proveniva da bande musicali, chi dal jazz, chi dal piano bar, chi dalla musica classica e chi da quella etnica.
Essendo il primo lavoro, il risultato poteva risultare confuso e non lasciare traccia indelebile. Ed invece l'utilizzo delle monotone ma sempre affascinanti melodie degli antichi canti bosniaci e quelle più articolate della cultura albanese, incrociate con le sonorità bandistiche del Sud Italia e alle improvvisazione tipiche del jazz, creano un suono davvero accattivante e rendono la qualità ottima.


Il maggiore pregio del gruppo non sta tanto nella maestria compositiva, quanto nella reale capacità di averci catapultato con appena 17 brani, in un'atmosfera multirazziale viva e festosa. E questo perché non hanno pensato al proprio lavoro come uno studio etnografico.

Live in contrada Tangano è la più esemplare colonna sonora di ciò che oggi è la Puglia.