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Steve Vai copertina del cd Passion and warfare
Artista/Gruppo:  Steve Vai
  Titolo album:  Passion and warfare  
  Etichetta:  ---------------  
  Web site: http://www.vai.com/  
Recensore: Sabino Monterisi

© Sabino Monterisi per http://www.music-on-tnt.com

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Ritengo sia indispensabile una breve premessa: tra i musicisti vi è chi ha un approccio prettamente tecnico, privilegiando questo aspetto rispetto a quello compositivo - espressivo, mentre altri hanno un modus suonandi più istintivo, scarseggiando in tecnica quasi per scelta perché, a loro dire, influenzerebbe negativamente il loro lavoro di composizione. Vi è però anche chi strumentalizza la tecnica, utilizzandola per dar corpo e sviluppare innovative idee musicali: Steve Vai è il principale esponente di questa categoria di musicisti.

Dopo aver ascoltato a lungo i suoi lavori da solista, le sue collaborazioni con i Whitesnake e con David Lee Roth è possibile sostenere che, in qualunque formazione suoni, Steve Vai conferisce indelebilmente la sua impronta al feeling del gruppo: l’ascoltatore che lo conosce ha coscienza della sua presenza sin dalle prime battute. È sufficiente questo dettaglio per avere un’idea della sua personalità.

L’album oggetto delle nostre attenzioni è Passion and Warfare, l’opera della maturità di Vai. Scritto (a dire dello stesso Vai) quasi interamente in aereo, non può mancare di far parte della collezione di tutti gli appassionati di musica rock (ora è anche in offerta); allo stesso modo, è caldamente consigliato anche per gli appassionati degli altri generi “colti”, per la ricchezza degli spunti, per la varietà delle idee e per la complessità delle orchestrazioni. La mia insegnante di solfeggio, una pianista classica, cambiò idea sul rock dopo aver ascoltato questo disco.

L’opera si compone di ben 13 brani, suonato divinamente, orchestrato ancor meglio con stupendi suoni di decine di chitarre elettriche acustiche e sitar, insomma un’autentica goduria per ogni chitarrista e per ogni appassionato di musica. Personalmente, ritengo sia ancor più piacevole da ascoltare in quanto l’elettronica è stata impiegata poco e, soprattutto, creativamente. Quindi non udirete fragili ed odiosi suoni sintetizzati e percussioni elettroniche, ma poderosi rullanti ed amplificatori per chitarra coi potenziometri a fine corsa. A proposito, il suono della chitarra di Vai è quanto di meglio si possa ascoltare nel panorama rock: potente ma raffinato, penetrante ma mai invadente. Nella partitura ufficiale dell’opera l’elenco della strumentazione di Vai comprende due pagine, indice della maniacale cura del suono della sua chitarra.

In Passion & Warfare si alternano marce trionfali (liberty) a ballate rock (blue powder), esperimenti di zappiana memoria (alien water kiss) a poderosi rock altamente trascinanti (the animals, the answer). Alcuni brani (erotic nightmares), a primo ascolto, sembra non abbiano il tema, inteso in senso classico, ma in realtà l’idea che li sorregge cambia continuamente forma e direzione senza però disorientare l’ascoltatore. Con il medesimo spirito compositivo (the riddle), la stessa idea viene continuamente reinterpretata, fino ad eseguire la partitura al contrario incidendola nel verso esatto, col risultato di un suono innaturale ma assolutamente funzionale per l’economia del brano e dell’intero disco. Ovviamente, non mancano ballate e motivi facili da ascoltare (for love of god – the animal), ma non correrete il rischio di annoiarvi, la qualità ed il lirismo di quest’opera sono esemplari.

Per quanto abbia ascoltato questo disco, non mi sembra ci siano brani inseriti a mo’ di riempitivo: questa è l’opera della maturità di un grande artista. Passion & Warfare è sicuramente tra le migliori composizioni per chitarra dell’ultimo ventennio. Caldamente raccomandato, senza controindicazioni.

Vi saluto sulle note del carillon di Ballerina 12/24