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Francesco Renga, Tracce
Artista/Gruppo: Francesco Renga
  Titolo album: Tracce  
  Etichetta: Mercury - Universal Music  
  Web site: www.francescorenga.it  
Recensore: Lucio Cadeddu

2003 © Lucio Cadeddu per http://www.music-on-tnt.com

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Per molti suoi estimatori Francesco Renga è stato certamente una scoperta recente, ovvero da quando ha iniziato una splendida carriera solista, con passaggi televisivi importanti (Sanremo, su tutti). Per me le sue doti compositive e canore non sono nuove, anzi. Ho imparato ad apprezzarlo sin dai primi dischi coi Timoria, band che ora continua la propria strada senza la voce di Francesco che così fortemente l'aveva caratterizzata.

In tutta onestà, alla notizia che Francesco avrebbe intrapreso la carriera solista, ho temuto che potesse perdersi in qualche progetto commercialotto e poco più. Per fortuna, eccolo ancora in splendida forma, che non rinnega la sua anima da rocker sanguigno e di sensibile poeta dai sentimenti forti.

"Tracce" è il suo secondo e più recente album da solista (anno 2002) e contiene diverse canzoni che non potete non aver sentito, in un modo o nell'altro: "Dove il mondo non c'è più", "Sto già bene", "Tracce di te" hanno girato e girano ancora oggi sull'etere nostrano a dimostrazione che si tratta di brani di "sostanza".
Essendo abituato ai vecchi dischi dei Timoria, sempre pieni di brani "consistenti" e mai messi là giusto per chiudere un album, mi aspettavo qualcosa del genere anche da questo "Tracce". Sarebbe stato facile infilare tre hits di successo e riempire alla meno peggio il resto del lavoro. Ci sono artisti di gran "nome" che hanno costruito la propria carriera in questo modo, inanellando lavori interi sorretti da un solo hit e riempiti con tanta spazzatura di rimessa.
Francesco Renga, invece, si permette il lusso di scrivere 11 brani "consistenti" che potrebbero stare in piedi da soli senza alcun problema. Chapeau, come si dice in questi casi.
I testi, bellissimi, rimangono ispirati a temi che furono cari anche ai Timoria: voli di fantasia, "viaggi senza vento" mi verrebbe da dire richiamando il titolo di un bellissimo concept-album della precendente band di Renga, distillati dolci-amari di sentimenti veri, come "Tracce di te" dedicata all'amore materno o a quello più passionale in "Vuoto a perdere". I testi sono scritti interamente da Francesco Renga, a parte "Un giorno in più" (di F. Arnoldi, che firma anche la musica).
Le musiche, invece, sono spesso in collaborazione con L. Chiaravalli ed in un brano ("Alba") con A. Amati. Sulla voce di Francesco Renga non c'è molto da dire, a me è sempre piaciuta moltissimo, per timbro, estensione e capacità interpretative. Però, sui dischi sono bravi tutti, esistono aggeggi elettronici in grado di correggere l'intonazione anche al più stonato dei cantanti. Non è certo il caso di Renga e basta sentirlo "live" o "unplugged" per capire che quel che riesce a fare con la voce è tutta farina del suo sacco.

In definitiva, un musicista vero, ispirato e capace, e non l'ultima trovata dello star-system. Qualora l'abbiate conosciuto solo ora, coi suoi lavori solisti, probabilmente non siete ancora in grado di apprezzare lo spessore di un artista con le chitarre elettriche nel cuore ed un mondo di bellissime fantasie nell'anima.

E' un piacere constatare che tanto talento non sia andato perso. Bravo Francesco.