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Dolcenera, copertina del cd Sorriso nucleare.
Artista/Gruppo: Dolcenera
  Titolo album: Sorriso nucleare  
  Etichetta: ----------  
  Web site: www.dolcenera.it  
Recensore: Alfonso Pone

© Alfonso Pone per http://www.music-on-tnt.com

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Un ringraziamento a Paola Conforti della WellDone Promotions per avermi inviato gratuitamente il cd.

Ed eccoci di nuovo qui, in una calda domenica di luglio a vestire i panni (a volte ingrati) del recensore musicale. Perché ingrati? Ma perché a volte si deve parlar male di un lavoro che, come in questo caso, ci viene recapitato a casa con cura e fiducia dalla casa di produzione o del press agent dell’artista.

Dolcenera è stata la rivelazione del festival di Sanremo di quest’anno e a ragione direi io. Diversamente dal solito quest’anno il festivalone nazionale ha proposto dei giovani assolutamente improponibili ad eccezione proprio di Dolcenera. Questa ragazza non è che sia un fulmine sceso sulla terra per illuminarci la via del buon ascolto, ma è una ragazza che dimostra di avere una certa personalità e una grinta che tanto bene ha fatto ad Alexia.

E’ proprio Alexia che sembra sia fonte di ispirazione per Dolcenera. Riflette molto il modo di cantare e la grinta che mette sul palco. Dal vivo al festival era quella che vocalmente si presentava meglio nonché la più sicura di sé. Già ma com’è questo disco? Sorriso nucleare, il titolo dell’album, racchiude quelle che sono due cose che vengono immediatamente all’orecchio ascoltandolo, e cioè allegria e grinta.

Ci sono alcune canzoni che mi sono proprio piaciute e che mi ritrovo a canticchiare spesso, una è la canzone di Sanremo e cioè Siamo tutti là fuori, di cui si è parlato fin troppo, piacevole, orecchiabile e ben interpretata. Devo andare al mare è il singolo che sta imperversando ultimamente in radio, oserei definirla una canzone fotocopia. Ha le stesse caratteristiche di Siamo tutti là fuori, scritta cantata e arrangiata per essere veicolo di vendite.

Per essere un primo lavoro di una cantautrice, si perché si è scritta tutte le canzoni del cd, non trovo una grande introspezione personale, non ci fa capire molto di sé, ma ci propone canzoni troppo facili e prive di patos. Mi ha piacevolmente impressionato Vorrei tu fossi qui, un pelino osè ma nulla di più. L’amore è il filo conduttore che fa capolino in tutte le canzoni, rivolte praticamente sempre verso un lui che provoca gioia/dolore a secondo dei momenti.

Una piccola chicca che non si può tralasciare di segnalare è Piccola stella senza senza cielo di Ligabue, rivista e interpretata con intelligenza e garbo. Paradossalmente però mette in risalto il fatto che Dolcenera sia un pelino troppo uguale a sé stessa, nel senso che interpreta la canzone senza darle quella scintilla necessaria a distinguerla dall’originale.

Ma insomma direte voi, ti è piaciuta o no? Mi è piaciuta a tratti ma non mi ha convinto del tutto. A sua difesa va messo bene in chiaro che è il suo primo lavoro importante, e che certi appuntamenti vanno rispettati magari scendendo a qualche compromesso con la propria personalità. Per questo prima di dire che Dolcenera è brava oppure un bluff aspetto di ascoltare il suo nuovo album (quando uscirà), limitandomi a mettere questo tra quelli che non mi sono dispiaciuti, da ascoltare in compagnia magari in una festa, dove si ha solo bisogno di una colonna sonora grintosa, piacevole e leggera.