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Pat Metheney Group cover dell'album Speaking of now
Artista/Gruppo: Pat Metheney Group
  Titolo album: Speaking of now  
  Etichetta: 9362-48025-2 Warner Bros  
  Web site: www.patmethenygroup.com  
Recensore: Pier Luigi Zanzi

© Pier Luigi Zanzi per http://www.music-on-tnt.com

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  Distese ampie, un paesaggio dilatato quasi all'infinito, pianure che potresti percorre per ore senza vedere altro che... mais, credo. Questo, spesso e soprattutto volentieri, sembra essere la musica di Pat, un chitarrista che da solo o col gruppo sforna con regolarità produzioni mai scese sotto un livello più che buono, qualunque fosse la strada intrapresa di volta in volta da lui e i suoi "ragazzi".
Speaking of now non sposta di molto l'orizzonte sonoro visibile già in lavori come il melodico Secret story o il più articolato Imaginary day, ma questo è uno degli aspetti dai quali è spesso possibile distinguere la buona musica dalla cattiva: sebbene qui non è che si gridi alla rivoluzione musicale, perché il gruppo suona percorrendo strade abbastanza conosciute da chi lo apprezza da anni, è però altrettanto vero che le sensazioni trasmesse da questa musica, la tecnica "umana" di musicisti che del tecnicismo fine a sé stesso sanno sempre fare a meno, le tessiture armoniche e melodiche dei brani rendono anche quest'episodio del cammino del PMG un momento musicale bellissimo e assolutamente consigliabile a chi voglia ascoltare ancora una fusion degna di portare questo nome.

Sì, d'accordo, è sempre Pat con Lyle che fanno "quei" suoni, è sempre il coro di due voci all'unisono che cantano vocali aperte… potete ridurre questa musica e tutto ciò, tanto non l'ho scritta né suonata io ;-) , ma lasciatela suonare, entrate ancora una volta dentro queste note; è uno spettacolo ancora difficilmente eguagliabile l'impressionante compattezza con cui Metheny e Mays incrociano i suoni di chitarra e tastiere, un esempio musicale imitato in numerosissimi episodi e capace ancora di incantare.
Non saprei se è un CD da isola deserta e forse non sarà così: forse vi sarà piaciuto di più We live here, per il suo trascinante impatto ritmico, o Imaginary day per la notevolissima dinamica del paesaggio musicale dipinto in quelle note, o ancora i colori sudamericani di Still life (talking), le dissonanze di First circle, il sound jazz-oriented di American garage… non è importante. In fondo Speaking of now è un titolo che chiarisce tutto: qui si parla di adesso, di una nuova tappa: assaggiate As it is sul sito ufficiale e fatevi un'idea, no?