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Who's that girl Madonna, copertina del cd.
Artista/Gruppo: Madonna
  Titolo album: Who's That Girl/You Can Dance  
  Etichetta: ----------------  
  Web site: www.madonnamusic.com  
Recensore: Francesco Serini

© Francesco Serini per http://www.music-on-tnt.com

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Si considerano due dischi di Madonna usciti nel 1987.

Il primo è la colonna sonora del film Who's That Girl.

Nonostante Madonna avesse partecipato già al film in A Vision Quest e addirittura da protagonista in Cercasi Susan Disperatamente e avesse regalato alle colonne sonore omonime, due delle più importanti canzoni della sua carriera, rispettivamente Crazy For You e Into The Groove, non aveva ancora realizzato una colonna sonora fatta di sue brani. Ciò avvenne con il soundtrack di Who's That Girl nel 1987.
Dopo l'esordio più che promettente di Susan nel film della regista Seidelman (1985), l'anno dopo con l'allora marito Sean Penn girò il disastroso Shangai Surprise che oggi si può ricordare solo perchè prodotto dal compianto George Harrison che omaggiò la pellicola anche con l'inserimento di un paio di sue incisioni. Sicuramente rattristita per le critiche pessime di questo film che si ritorsero come un boomerang con incassi quasi a zero, Madonna pensò, che per Who's That Girl del regista James Foley che l'aveva diretta nel video di Papa Don't Preach e che farà opere migliori in seguito, per non ricadere nello steso errore avrebbe potuto contare sul lancio promozionale magari con una colonna sonora.
In fondo, allora come oggi, chi va a vedere le performance recitative di Madonna, lo fa prima di tutto perché è affascinato dalla Madonna cantante. E poi si apprestava a partire con lo storico Who's That Girl World Tour che toccò l'Italia nel Settembre del 1987 per l'indimenticabile concerto allo Stadio Delle Alpi di Torino.
Quindi non c'era migliore pubblicità al tour e al film che un album con lo stesso titolo.
Sicuramente una grandissima mossa da donna d'affari qual è Madonna.
Ma al di là di questa geniale trovata che infatti spinse l'album alto in classifica e che fece incassare qualche milione di dollari al film, e tantissimi invece al tour, sold out ovunque e che rimane la cosa migliore delle tre senza orma di dubbia, la colonna sonora rimane un opera mediocre e priva di originalità.
Madonna incise solo quattro canzoni.
Oltre alla gradevole title-track dove memore del successo planetario della sua La Isla Bonita, si ispirava ancora una volta ai ritmi latini cantando il ritornello in spagnolo, ci sono il pop ballabile elettronico di Can't stop e la ballata The Look Of Love. Delle quattro canzoni la più interessante è sicuramente Causing a Commotion una canzone pop semplice ma efficace. Conta un bellissimo giro di basso che s'insinua su una base di batteria spinta e a scattante.
Il resto delle canzoni presenti vorrebbero ricreare, così come vorrebbe fare il film, la tipica atmosfera urbana, eterogenea e cosmopolita di New York dove la storia è ambientata, ma il risultato è lo stesso per entrambi: il tutto è troppo confusionario, così sia film che colonna sonora si dimenticano in fretta. Da segnalare comunque Best Thing Ever degli Scritti Politti e Turn It Up di Michael Davidson.

Il secondo è la compilation di remix You Can Dance.You can dance Madonna copertina del cd.

Alla fine del tour Who's That Girl qualsiasi critico anche il più chiuso e misogino, non poteva negare l'evidenza. Per la prima volta una sola donna nella storia della musica aveva percorso in lungo e in largo il globo e ovunque aveva raccolto folle oceaniche e più che entusiastiche di giovani. Per celebrare questo status di megastar planetaria Madonna pensò di regalare ai suo fan una compilation fatta di alcuni brani fino ad allora pubblicati, ma quello che più conta tutti remixati e privi di stacchi e pause l'uno dall'altro.
L'album infatti alla fine non è altro che un lunghissimo mega mix.
Nel numero dello corso mese della rivista Rolling Stones You Can Dance era inserito tra i 50 dischi più coolest del rock. Si può inizialmente rimanere attoniti al perché di questa scelta piuttosto che The Immaculate Collection o il recente GHV2 o Ray Of light, ma a più attente riflessioni si spiega tutto.
Nonostante essenzialmente un'opera inutile, in quanto non un capolavoro e nemmeno un vero e proprio greatest hist, alla fine però esalta, autocelebra e ingigantisce quello che Madonna sa fare meglio da venti anni. Quello per cui è diventata l'assoluta e unica Regina: la musica pop-dance.
Se nelle sue due raccolte si trovane anche ballate qui invece dall'inizio alla fine ci sono solo gli esempi più interessanti (almeno fino al 1987) di come Madonna avesse dato forma e in taluni casi reinventato magistralmente la musica da discoteca confondendola con il punk meno aggressivo e la black soul invece più sfacciata. La musica dance più famosa e ballata degli Anni Ottanta è tutta qui: Holiday, Everybody, Into The Groove, Where's The Party, Over and Over e Physical Attraction. In aggiunta l'inedita Spotlight, chiaramente sempre da ballare.


Tra Who's That Girl e You Can Dance vale la pena acquistare quindi, come ha coraggiosamente intuito Rolling Stones solo quest'ultimo