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Willi and the poor boys copertina del cd.
Artista/Gruppo: Creedecence Cleaarwater Revival
  Titolo album: Willy and the poor boys  
  Etichetta: ------------------  
  Web site: ------------------  
Recensore: Loris Gualdi

© Loris Gualdi per http://www.music-on-tnt.com

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Ancora oggi i Creedecence Clearwater Revival rappresentano un ottimo esempio di 3rd generation band, all'interno di quel panorama musicale che ha caratterizzato gli anni sessanta della West Coast statunitense.
Una band sempre controcorrente, in antitesi alla musicalità psichedelica di quel periodo, capace di rivitalizzare le origini del vero rock and roll, attraverso una ricerca delle sonorità classiche del Rhythm & Blues e del Country.
Le radici della band di San Francisco, sono da ricercarsi nell'anno 1967, quando i fratelli Fogerty, insieme al bassista Stu Cook e al batterista Doug Clifford, danno inizio alla breve ed intensa storia dei Creedecence Cleaarwater Revival, nome scelto come richiamo alle paludi della Louisiana.

Il disco Willy and the poor boys, viene pubblicato nell'autunno del 69, pochi mesi dopo l'uscita del loro terzo lavoro Green River. La prolificità dei quattro giovani musicisti non porta, come molti pensavano ad una svalutazione della band, ma bensì ad una più demarcata maturità musicale, questa volta sviluppata intorno a tematiche sociali, come nella bella Fortunate son, un vero e proprio attacco al potere e alle autorità.

Willy and the poor boys si apre con quella che appare la track più riuscita dell'album Down on the corner, che con il suo ritmo trascinante e contagioso, dominato dallo splendido giro di basso di Stu Cook, convinse i membri della band a sceglierla come singolo. Tra le più riuscite canzoni è opportuno citare il counry-folk di Cotton Fields e la catartica The Midnight Special, più volte utilizzata come colonna sonora di testi filmici, come ad esempio l'inquietante Ai confini della realtà di John Landis, da lui scelta per quell'atmosfera artificiosa che riusciva a percepire dalla canzone stessa.

Questa quarta opera dei CCR rappresenta semplicemente la sintesi di quello che si può considerare un esempio di naturalezza ed intensità, dove il Blues riesce a complementarsi al rock and roll westcoastiano e al folk tradizionale. Una Musicalità diversa, resa particolare dall'abilità vocale di John Fogerty e dalla genialità di una band che ha fatto la storia della musica anni '70, con l'utilizzo ragionato di un sound di reazione nei confronti della dominante psichedelia.
Lo stesso Fogerty disse che la musica della sua band Poteva apparire come la colonna sonora delle disillusioni degli anni '60, grazie ad un sobrio ritorno dagli eccessi verso un semplice revival rock.