Moonshine Booze “Pandemonio”, recensione

Quindici tracce cariche di sensazione alternative, qui racchiuse in un packaging digipack all’interno del quale si cela la profondità vocale di Andrea Capuano, pronto a giocare con sentimenti Blues e Hard Rock, vertici di un insieme di composizioni pronte a ricreare un “Pandemonio” emozionale.

Nato in Abruzzo nel vicino 2014, il progetto Mooshine Booze sembra voler portare nell’area mediterranea decise sensazioni d’oltreoceano, animate da riuscite partiture, da cui fioriscono immediati consensi. Infatti, pur perseguendo linee catchy, il power trio alimenta le proprie sonorità, privandosi della banalità e, per rendermene conto, vi basterà ascoltare le aperture di The tide e gli spiriti retrò di Too many questions.

La tracklist disegnata da sguardi differenziati, macina spostamenti temporali, riuscendo a rinverdire con What if il battere del fine anni ’60, per poi virare verso le polveri di Crazy again, curioso e cadenzato sound che si pone tra il folk danzante e il mondo Western, pronto a regalare reminiscenze Ben Harper con Trouble Man.

 

 

 

 

A dare piacevolezza all’attitudine della band sono inoltre l’anima Blues di The Spoiled Princess e gli stralci di Ponderosa, posta ai bordi di un Messico in levare.

L’album, come dimostrano i movimenti di Right The Ship Jack, sembra vestirsi di una riuscita originalità, posta al servizio di un disco ricco di sensazioni, impreziosito da una cura estetica in grado di parlare con l’ascoltatore attraverso un’accorta e stravagante visionarietà.

Tra le tracce a mio avviso più interessanti sento il dovere di citare Seeing Me In Trouble, in cui i sentori Spirit in the sky paiano in grado di portarci altrove; proprio in quell’altrove in cui la band vuole trainarci. Sul medesimo orizzonte  ritroviamo, infine, il rock sporco e deformato ogni Beyond The Moonlight, che merita un plauso convinto.

Arrivato alla conclusione del disco giungo, dunque, ad esternare un deciso entusiasmo per un disco in cui entrare e rientrare più volte, contemplando sperimentalismi (Pulse) e gradevolezza.

 

Tracklist

 

1.The Hole

2.Too Many Questions

3.The Tide

4.What If

5.Crazy Again

6.Trouble Man

7.The Spoiled Princess

8.Ponderosa

9.Seeing Me In Trouble

10.Pandemonio

11.Right The Ship Jack

12.Beyond The Moonlight

13.Keep On Turning

14.Little Love

15.Pulse