Tony Borlotti & i suoi Flauers “Belinda contro i mangiadischi”, recensione

Il beat è ancora vivo! Per molti, forse, rappresenta un passato remoto che ha vissuto solo di riflesso. Personalmente ho sempre guardato questo genere con particolare rispettoso e curiosità, affascinato dallo stile che, per certi versi, non mi appare troppo discosto da un certo tipo di modernismo a me più vicino.

A dare spolvero al genere, oggi (dopo 25 anni) è Tony Borlotti & i suoi Flauers , band salernitana che ritorna con un vero e proprio must: Belinda contro i mangiadischi. Il disco, oggi rivisto e corretto da alcune bonus tracks si offre a noi in versione deluxe, in un digipack marchiato Area Pirata.

 

Tra i migliori episodi della rinnovata set list, ritroviamo la vitalità espressiva di Lambretta, impreziosita dalla tromba di Roberto Lepre ed il sax di Mario Spolidoro, che anticipano il ritrovato Comizio dei fiori, in cui Tony mi ha ricordato le timbriche di Enzo Ghinazzi. Proseguendo nell’ascolto incappiamo poi in Noi siamo qui, nella quale  il climax raggiunge il proprio apice ,mostrando la giusta alchimia beat, qui alimentata da organo, controcanti e arie surf, in cui è facile ritrovare sensazioni Statuto (La giostra) e minimalismo vintage (La cartolina).

 

 

A dare continuità emozionale al viaggio, posto alle pendici degli anni ’60, è poi la bass line della titletrack che, invitandoci a danzare, ci offre un viaggio lungo il tempo… pronto a portarci alla lettura del Programma Beat. Da qui la band sembra voler giocare con piacevoli strappi musicali, atti anticipatorio di Battuti e beati con la quale si arriva persino a tangere una giocosa credibilità, mescolata al Country Bluegrass, pronta a vivere su granulari approcci chitarristici (Falso giovane), che probabilmente sarebbero piaciuti A Freak Antoni.

A completare la lunga tracklist troverete, infine, anche una cover dei Powerillusi (Quella della radio), in perfetta linea con il disco Deluxe che, nascosto nel suo digipack, sgomita nell’attesa di uscire a rivedere live un sound piacevolmente fuori tempo.